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mercoledì 1 luglio 2015

#fotoinvasioni Diritto di panorama: mobilitazione totale!!!

Appello a tutti i possessori di fotocamere e smartphone, ai webmaster, giornalisti, editori, viaggiatori, storici dell’arte e artisti, architetti, docenti, appassionati di turismo e Beni Culturali…

Il 9 luglio il Parlamento europeo
#photoinvasion Installazione di Kapoor in
Piazza Plebiscito (Napoli); 2000
discuterà un testo di indirizzo sulla revisione del copyright: per foto di opere d’arte o d’architettura servirà l’autorizzazione degli autori.


RIEDIT 12 luglio:
Allarme rientrato!!!


Di fatto, se sarà approvato questo disegno di legge, non sarà consentito più nemmeno postare foto su Facebook che riprendono edifici di architetti o opere di artisti a meno che non siano morti oltre 70 anni fa.
Perché nel testo di legge si prevede il divieto dell’uso commerciale di tali immagini e Facebook nel proprio regolamento precisa che può utilizzare qualsiasi immagine degli utenti per creare i propri annunci pubblicitari (punto 9.1 dei termini del servizio).

Senza preventiva autorizzazione dell’autore non sarà possibile ad esempio pubblicare su cartaceo e online una vista dell’auditorio di Oscar Niemeyer sito a Ravello (SA) o l’esterno del Centre Pompidou di Parigi o, ancora, le opere di Renato Barisani, Sargenti e di tanti altri artisti in prossimità delle stazioni della metropolitana di Napoli.
Insomma, scattare foto per vedersele sì, ma pubblicarle per fini commerciali, no.

I webmaster saranno costretti a rimuovere le immagini dai propri siti relative ai panorami delle città europee che ritraggono architetture ed opere d’arte.

Tutto ciò danneggiando l’economia di:
  • comparto turistico (la diffusione delle immagini di viaggio incentiva i flussi turistici);
  • fotografico (i fotografi avrebbero non poche difficoltà a vendere le proprie foto senza autorizzazione dell’artista alla mano);
  • giornalistico (cartaceo e digitale),
  • editoriale (si vedranno libri sempre più scarni di immagini);
  • culturale (quanti libri scolastici di storia e geografia non avrebbero più immagini pertinenti inficiando sulla conoscenza degli studenti).


Mobilitiamoci!!!

L’Associazione Culturale Photo Polis, perseguendo l’Art.4 del proprio statuto (…omissis… per la cultura della comunicazione, per la “civiltà delle immagini, … omissis) invita entro il 9 luglio:
  • il Parlamento Europeo a rivedere il disegno di legge in questione e nello specifico il punto 46;
  • i cittadini europei tutti a manifestare il proprio dissenso semplicemente postando sulle pagine e sui profili Facebook, di tutti i rappresentanti delle istituzioni politiche nazionali e del Parlamento Europeo, foto di città ritraenti architetture ed opere d’arte con hashtag #photoinvasion e/o #fotoinvasioni #SaveFoP.
  • a firmare la petizione
  • invita inoltre a divulgare le immagini di cui sopra anche su altri social network (Twitter, Google +, Instagram…).
Firma la petizione su Change.org
Fonte notizia
Cosa potrebbe accadere secondo Michele Smargiassi
Approfondimento del disegno di legge





lunedì 25 agosto 2014

Instagram è utile? Iconosquare!

L'utilità di una delle app più utilizzate nella fotografia amatoriale potrebbe avere un'applicazione professionale nel campo della comunicazione.

Instagram continua a spopolare nel web con una sovraproduzione di foto che inevitabilmente si perderanno nella rete o negli hard disk, ma qualcuna si salverà...


All'inizio sembrava un gioco, lo smartphone utilizzato come fotocamera per riprendere di tutto con effetti vintage, col bordino di un negativo Kodak, in bianconero o seppiata, in HDR...
Come per molte novità nel campo tecnologico, i feticisti dell'Hi Tech hanno creato un po' di repulsione per l'Instagram nei confronti dei consumatori più conservatori. Perchè abusato, perchè forse applicato solo con intento feticistico.

La guerra dei click
I social invasi da selfie, cibi fotografati prima di essere ingurgitati, ciccioni sotto l'ombrellone e poi eterne aspiranti soubrette che si riprendono i piedi o con il proprio gattino, ecc. ecc.
Ma ci può essere un'utilità in tutto questo.
Siamo in tempi in cui la comunicazione ha raggiunto le vette della saturazione dell'iper-informazione. I messaggi si perdono in una bolgia di informazioni, spesso fasulle, a volte create appositamente per attirare il pubblico sulle pagine del proprio sito in quanto a caccia di click sui banner pubblicitari.
È una guerra all'ultimo click perchè la gente non compra più giornali: ormai il grosso dell'informazione corre sul web.
Ma questa è un'altra storia e non vorrei dilungarmi.

Per il popolo da 140 caratteri
Fatto sta che il pubblico della rete non smanetta più sui motori di ricerca per trovare informazioni.
Man mano le key words, le parole chiave che ti portano agli indici di Google, vengono utilizzate sempre meno.
Il popolo del web si sta dividendo tra chi assorbe le informazioni, senza cercarle, ovvero quelli che scrollano Facebook o Twitter passivamente e quelli che cercano i contenuti attraverso gli hashtag.
Le ricerche con parole-chiave fatte a volte con stringhe booleane è roba per conservatori, per i veterani del web che forse si adegueranno specie se gli algoritmi dei crawler dei motori di ricerca si piegheranno al nuovo trend di utilizzo della rete, sempre più veloce, diretto, superficiale.
Per il popolo del web da 140 caratteri.

Informarsi sull'ultimo secondo
Cercare informazioni con gli hashtag è effettivamente il modo più rapido per recuperare contenuti, notizie, informazioni.
Su Twitter l'hashtag-informazione corre sull'ultimo secondo, nemmeno Google è ancora così veloce coi suoi spider.

Instagram+Hashtag per comunicare: Iconosquare
Nell'aprile 2014 Statigram, il sistema analytics di Instagram diventa Iconosquare.
Sono capitato per caso su questa piattaforma mentre cercavo informazioni su Google con l'hashtag #laterzaclasse, una band napoletana di musica bluegrass alla quale sono legato.
Bene, ho trovato Iconosquare un po' la pietra filosofale per la comunicazione di questo periodo storico, quella da 140 battute, intendo.
Basta infatti cercare qualcosa in rete con il cancelletto (#) e molto probabilmente ti ritroverai su una pagina di Iconosquare con tutte le immagini relative alla tua ricerca fatta con hashtag.

Informazione condivisa
Si tratta di informazione condivisa, bilaterale, parallela: il VIP lancia i suoi Instagram con un certo hashtag che viene utilizzato poi da chiunque con proprie immagini Instagram per "dialogare" intorno a quel tema. Ma la bellezza di Iconosquare è che, a differenza di Twitter, vengono indicizzate solo tutte le immagini Instagram taggate con quel hashtag.
Non solo, Iconosquare è un social network che consente di valutare anche il feedback della propria comunicazione fatta attraverso le immagini.
Ma è un club, riservato solo ai possessori di smartphone con app Instagram anche se poi tutto è in chiaro sul web.







sabato 26 aprile 2014

UN'INTERVISTA SOCIAL AI GIURATI

Un'intervista social ai giurati del concorso fotografico Wonderful Naples Prize.

Su Facebook da qualche giorno è stata postata una foto che raggruppa i volti degli otto giurati del concorso fotografico Wonderful Naples Prize, Meravigliosa Napoli, con l'intenzione di svolgere un'intervista spalmata nei prossimi giorni e moderata da Viaggioineuropa, uno dei media partner dell'iniziativa.


i giurati del concorso fotografico Wonderful Naples Prize
Un'intervista social, dove gli intervistati sono gli otto giurati del concorso e che rispondono alle domande del moderatore in tempo reale o a distanza di ore. A volte anche dopo qualche giorno. Non c'è fretta. La porta del talk show resta aperta.

Una social interview in diretta ma, volendo, anche partecipata, perchè possono intervenire tutti: semplici appassionati di fotografia, curiosi e chi vuole magari cercare di entrare nella psicologia dei gusti dei giurati per capire con quali foto potrebbe partecipare per vincere almeno uno dei cinque premi messi in palio col concorso.

Si tratta di un esperimento proposto da Carlo Porrini, esperto di grafica e comunicazione sul web nonchè creatore di uno dei siti di viaggi più visitati in Italia: Viaggioineuropa.it.
Protagonisti della social intervista sono Giuseppe Albanese, Mariangela Contursi, Pino Grimaldi, Rosaria Iazzetta, Antonio Menna, Sergio Olivotti, Sergio Siano e Pietro Treccagnoli personaggi provenienti dal mondo del giornalismo, dell'arte, dell'imprenditoria, del design, tutti comunque con in comune l'amore per Napoli ed un ottimo senso estetico delle cose.

Durante l'intervista vi sono brevi interventi di Marco Maraviglia e Massimo Vicinanza, promoter del concorso fotografico WNP, che presentano un po' i caratteri personali e professionali dei giurati motivandone la scelta del loro coinvolgimento.

Sono tutti invitati a partecipare... ovviamente rispettando la tipica netiquette della rete.

Segui qui la social intervista.